Samsung Galaxy Note 10.1, prova in punta di penna

Samsung Galaxy Note 10.1, prova in punta di penna – Wired.it

13 marzo 2013 di Lorenzo Longhitano

 

Prezzo 549 euro

Categoria: tablet
Display: 10,1”
Sistema Operativo: Android Jelly Bean 4.1
Produttore: Samsung

 

 


 

 

Sull’onda del successo dei Galaxy Note, gli smartphononi made in Corea che hanno portato al successo la categoria dei phablet, Samsung prova a esportare il brand anche nella sua linea di tavolette con il Galaxy Note 10.1, un tablet full size che include nella scocca la stessa S-Pen che si è rivelata l’asso nella manica dei Note 1 e 2. 

La qualità di costruzione è buona: il tablet è solido, sebbene realizzato quasi completamente in plastica. Pigiando sul retro, la cover si incurva leggermente facendo sentire lo spazio vuoto che la separa dalla batteria, ma è l’unico difetto fisico percepibile al primo contatto con il Note. Le rifiniture sono precise, l’alloggiamento per la S-Pen si mimetizza bene nella scocca e anche il design è pregevole: la nostra versione è colorata in grigio ardesia e gioca sul tono su tono, con cornici concentriche e altoparlanti frontali in alluminio. Finalmente siamo lontani dal minimalismo Apple, e – nonostante questo – vicini a una personalità estetica definita. 

Dentro, la tecnologia abbonda: il processore è un quad-core Exynos 4412 equipaggiato con ben 2 GB di ram, e il sistema operativo è stato aggiornato recentemente all’ultima versione di Android, l’ottimizzatissima Jelly Bean. Sullo schermo tutto fila liscio e fluido, e fa dimenticare per sempre i primi passi dei tablet Android, quando ancora scorrere da una home screen all’altra era un’operazione proibitiva. Niente di tutto questo si verifica sul Note. 

Anzi, con tanta potenza a disposizione, la risoluzione del display – ferma a 1280×800 pixel – potevaessere maggiore. Soprattutto per sfruttare al meglio la modalità a doppio schermo, una chicca esclusiva dei Note che ti permette di aprire due applicazioni contemporaneamente come fossero finestre di Windows per avere sott’occhio più informazioni possibili. Qualche pixel in più qui avrebbe fatto sicuramente comodo. 

Le aggiunte di Samsung al sistema operativo sono l’interfaccia proprietaria (di cui si può tranquillamente fare a meno) e una serie di applicazioni esclusive, alcune delle quali pensate per l’utilizzo in accoppiata con la S-Pen. Ed è proprio il pennino che rende il Note 10.1 un osservato speciale tra i tablet sul mercato: la precisione è alta, i livelli di pressione percepiti arrivano a 1024, e mentre lo utilizzi puoi anche impartire allo schermo l’ordine di ignorare gli input delle mani. Il risultato è che puoi prendere appunti a mano, scrivere con la tua calligrafia precisa o disegnare appoggiando la mano sullo schermo senza paura che vengano registrati tocchi anomali. 

Molto del senso del Note 10.1 si esprime proprio in questo. Il tablet è comunque un dispositivo all’ultimo grido per connettività (tra DLNA e Bluetooth, passando per il 3G opzionale) e versatilità, con uno slot per schede microSD e interfaccia a infrarossi per controllare i dispositivi di casa, ma è la S-Pen a fare la differenza. In positivo e in negativo: se sei alla ricerca di una tavoletta più portatile, o magari più definita, o, ancora, più economica, esistono valide alternative; ma se il pennino e le sue potenzialità ti fanno gola, questo è il miglior tablet Android in circolazione.

 

 


 

 

 

Wired

Altoparlanti frontali di buona qualità. Adobe Photoshop Touch incluso

Tired

Tutte le comunicazioni via cavo sono affidate alla porta proprietaria, mancano un ingresso micro usb o un’uscita micro hdmi

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