Il piano B di Nokia era un Lumia con Android – Wired.it

Il piano B di Nokia era un Lumia con Android – Wired.it

 di Lorenzo Longhitano

La data prevista per la fine dello storico accordo fra Nokia e Microsoft – quello che ha inaugurato la stagione di Windows Phone sui telefoni nordeuropei – era la primavera del 2014. Insomma, mancavanosolo pochi mesi prima che la compagnia di Espoo si trovasse a tirare le somme sui suoi ultimi tre anni e mezzo: in quel momento, nel caso i piani alti avessero sentito il progetto Windows Phone come troppo stretto, si sarebbero potuti divincolare dalla stretta di Redmond. Come? Secondo alcune fonti, passando direttamente al sistema operativo concorrente, Android. La rivelazione è di alcuni insider che preferiscono rimanere anonimi, ma a raccoglierla è il New York Times: Nokia stava effettivamente sperimentando il funzionamento dell’os di Google su alcuni smartphone o prototipi prodotti in casa. Non solo: Microsoft lo sapeva, e anzi potrebbe essere stata proprio la possibilità di questo scenario a convincere gli americani a spingere sull’acceleratore e acquisire in toto la divisione devices and services dell’azienda finlandese. Dalla nascita del sistema operativo di Redmond a ora, in effetti, Nokia è riuscita a imporsi in modo schiacciante sulla piattaforma: più dell’80% dei Windows Phone venduti sono suoi, con Samsung, HTC, Huawei e tutti gli altri staccati di qualche anno luce. Logico quindi pensare che Microsoft non avrebbe accettato di buon grado un abbandono della nave in un momento cruciale come questo. Sia chiaro: non è per niente detto che ad Espoo fossero veramente pronti a partire con un eventuale progetto Android, o se piuttosto stessero semplicemente sperimentando come fanno tutti i competitor. C’è comunque da dire che, nel primo caso, quell’offerta da 5,4 miliardi di euro che i finlandesi non hanno potuto rifiutare troverebbe un nuovo significato. Anche per Nokia, però, la rottura con Microsoft sarebbe stata dolorosa. Lasciarsi Symbian (l’ex sistema operativo campione di vendite) alle spalle ha portato il produttore al crollo delle proprie quote di mercato. I Lumia stanno parzialmente recuperando il terreno perso, con molta fatica e nel corso dei mesi: cambiare sistema operativo proprio nel momento in cui poteva iniziare a dare dei frutti sarebbe stato un potenziale autogol. E in più ci sarebbe stato il problema del fattore S, tirato in ballo dall’ormai ex ceo Stephen Elop a ogni pie’ sospinto: Android ha già un produttore che monopolizza il robottino verde. Si chiama Samsung, e non avrebbe mai lasciato a Nokia lo spazio per provare a rilanciarsi. 


Foto: Corbis

Potrebbero interessarti anche...