Microsoft Office, su mobile in clamoroso ritardo

Microsoft Office, su mobile in clamoroso ritardo – Wired.it

La suite di programmi Microsoft Office è in arrivo su iPhone e Android. La notizia è di quelle che ti aspetteresti di leggere con data novembre 2008, quando l’iPhone era sul mercato da un anno e Android da pochi mesi. E invece la riporta The Verge in questi giorni, con la data di arrivo di Word, Excel e compagnia attesa per l’inizio del 2013. Un ritardo di cinque anni, che a Microsoft potrebbe costare caro. 

Perché all’uscita dello smartphone di Cupertino, inseguito più o meno a ruota da quelli di Google, la situazione era molto differente. In ambito desktop e laptop la suite Office era praticamente dogma per utenti e pubbliche amministrazioni, il nome OpenOffice ancora faticava a farsi strada e il market share dei concorrenti era ridotto a cifre trascurabili. Nel frattempo gli ecosistemi mobile erano ancora in fasce, e la mancanza della corazzata Office era mal gestita da poche spartane app. 

Abbiamo rimpianto l’assenza di software intuitivo, completo e compatibile con i formati .doc, .xsl, e .ppt, ma solo fino a quando gli sviluppatori giusti ci si sono messi al lavoro. E non ci è voluto molto: tra il pacchetto Google Docs, Documents to Go, Evernote e tante altre soluzioni, ora abbiamo una caterva di app per iOS e Android per tutte le tasche, in grado di gestire alla grande i documenti sugli schermi touch dei nostri smartphone. 

Microsoft ha proposto la sua suite sui telefoni fatti dai propri partner – quelli equipaggiati con Windows Phone 7 e 8 – ma inspiegabilmente ha evitato fino ad ora di far sentire la propria presenza sui due maggiori sistemi operativi del mercato, che insieme rappresentano la quasi totalità dei dispositivi mobili in circolazione. Il rischio per Redmond è di aver perso un treno fondamentale e di vedere il proprio preziosissimo brand Office (su desktop e laptop ancora forte) offuscato da outsider che in questi anni si sono moltiplicati e fatti le ossa nell’App Store e in Google Play. 

Per saltare in tempo sull’ultima carrozza è necessario un inseguimento a cavallo in stile western, con una serie di app facili da usare, veloci e ben integrate con i vari cloud di riferimento (magari non solo SkyDrive, ecco). Nell’anno in cui le vendite di dispositivi Android connessi hanno superato le corrispettive motorizzate Microsoft (laptop e desktop inclusi) sarebbe stato fondamentale. Nel prossimo, il 2013, sarà imperativo.

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